Ciao sono divina
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fairy...

di divina

24/05/2008 - 10:56

Your fairy is called Feather Hailwitch
She is a protector of the lonely.
She lives in high places where the clouds meet the earth.
She is only seen in the enchanted moment between sleep and waking.
She wears pale blue like the sky. She has cheery turquoise wings like a butterfly.
Get your free fairy name here!

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Sei sempre qui...

di divina

22/05/2008 - 10:55

There's times where I want something more
Someone more like me
There's times when this dress rehearsal
Seems incomplete
But, you see the colors in me like no one else
And behind your dark glasses you're...
You're something else


You're really lovely
Underneath it all
You want to love me
Underneath it all
I'm really lucky
Underneath it all
You're really lovely

You know some real bad tricks
And you need some discipline
But, lately you've been trying real hard
And giving me your best
And, you give me the most gorgeous sleep
That I've ever had
And when it's really bad
I guess it's not that bad

So many moons that we have seen
Stumbling back next to me
I've seen right through and underneath
And you make me better
I've seen right through and underneath
And you make me better
Better... better...


You are my real Prince Charmin'
Like the heat from the fire
You were always burnin'
And each time you're around
My body keeps stalin'
For your touch
Your kisses and your sweet romancin'
There's an underside to you
That so many adore
Aside from your temper
Everything else secure
You're good for me, baby
Oh that, I'm sure
Over and over again
I want more


You've used up all your coupons
And all you've got left is me
And somehow I'm full of forgiveness
I guess it's meant to be



You're really lovely
Underneath it all
You want to love me
Underneath it all
I'm really lovely
Underneath it all
And you're really lovely

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Matrioska

di divina

18/03/2008 - 12:57



Ho cancellato 172 foto per sbaglio.
Tutto il lavoro a Milano, le foto con Piero, le foto mie e di Umbi, tutto perso nel trasferimento.Tutto cancellato.
E mi viene da piangere.

Una dentro l'altra , piccole donne una dentro l'altra.
Quante ne posso estrarre da me?
Una che canta, una che disegna, una che piange, una che ride, una che gioca con le mani finte, una che urla, una che fa la mamma, una che fa la porca, una che si commuove, una che dura come l'acciaio, una di velina e una di petali di rosa, una che si offende, una che vorrebbe quelle labbra ora, una che sorride, una che soffre, una che sta benissimo, una che ha sonno, una col mal di denti e una che non gliene frega un cazzo.
Quante siamo? Ma quante siamo?
Tutte insieme una dentro l'altra.
Intercambiabili come le facce di Big Jim 007, ciglia finte e rossetto, un fiore e una frangetta , questo adorna ad una ad una le altre me.
Ora sono qui con una malinconia che non so spiegare e la voglia di giovinezza e di lacrime.

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albero senza luci

di divina

14/12/2007 - 09:19


Il Natale mi rende malinconica e triste.
Non ho una famiglia, quella di sangue non c'è mai stata e quella costruita negli anni si va sfaldando.
Sono impotente, so che dovrei essere io la prima a darmi da fare ma sono priva di forze e svuotata dagli eventi.
Il Natale.
Ogni anno mi impongo di "sentirlo", di renderlo un giorno speciale almeno per mia figlia ma come si fa a creare calore se dentro c'è il gelo?
E mi vien da ridere a pensare che ho passato anni a mantenere i rapporti, anche i piu' futili, ho passato ore a preoccuparmi, a chiamare chiunque avesse bisogno anche se spesso non ricambiata.
Ed è proprio questa scoperta di relazione costruite univocamente che mi ha gelato a poco a poco il sangue.
Così,  batuffolo di cotone su batuffolo di cotone, costruisco la mia tana, fatta di egoismo e gelo.
Ma sono stanca di sentirmi in colpa, sono stanca di doverci essere per poi sentirmi dire che non c'ero, vedere spazzato via con due parole tutto l'amore che ho dato.
Un albero con le luci spente, come dice Zoe, non serve a nulla.
Io ho staccato la spina.

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nduja

di divina

20/11/2007 - 15:05

Sono giorni di corse con mia zia.

E' arrivata domenica dalla Sicilia.

Amo la Sicilia e amo mia zia, la sua risata e i suoi occhi grandi nei quali  mi rivedo.

Ho capito molte cose in questi giorni,  un lungo addio alle aspettative, alla "fame".

Ora con ago e filo cucio il buco nero e sono serena, un po' triste forse ma stranamente serena e mi piace questa sensazione pacifica.

Peperoncino rosso e frattaglie dentro a budello vero.

Sono fatta così anche io, fuoco e viscere da spalmare sul cuore.

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Sono passati mesi, Principino mon amour mi ha sgridata l'altra sera, dice che il suo blog è piu' aggiornato del mio, ci vuole pochissimo.

E' che non mi ci ritrovo  piu' con questo mezzo, lo incolpo di molte sciagure, di molto dolore e di molti cambiamenti piu' o meno tangibili. Così mi ostino a non leggere piu' a non commentare piu' a non esistere, qui. Perchè in un altro mondo io ci sono eccome e sono anche molto ingombrante, esuberante e bianco, fatto di milioni di fili. FILI???

Sì, sono in un bozzolo.

Tipo quello dei bachi da seta per intenderci, brrr odio i bachi, ma il mio bozzolo è stato la cosa piu' vicina ad un abbraccio, ad una famiglia, una casa, un maglione caldo, uno scudo, all'amore, un bacio lungo, le parole di conforto, un'astronave... che io abbia mai avuto negli ultimi 12 mesi.

E ormai è pronto per essere rotto ed io da crisalide diverro' farfalla, certo una farfalla divina lo son sempre stata anche prima del bozzolo, ma ora so che le mie ali sono piu' grandi e piu' colorate, e piu' forti e piu' agguerrite che mai, anche se le mie tette sono diminuite un po' e non potro' piu' concorrere con la bella Lola per chi le ha piu' grosse, ha vinto lei.

Ho capito che ce la posso fare anche da sola e non è poco.

Assaporo la gioia che ritorna a penetrare le mie cellule, sorrisi e trucchi, tacchi e rossetto, canzoni e voglia di ballare.

Non so se mi incontrerete spesso qui o altrove ...ma sono tornata.

Hai capito?

 

 

 

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et voilà

di divina

06/06/2007 - 08:57

Mi sento veramente felice.
Si ci sono degli acciacchi, delle cose da sistemare ma per la prima volta ho degli obbiettivi ai quali non intendo rinunciare.
E per la prima volta mi sento sicura ed è una sensazione talmente bella e nuova da dar quasi alla testa.
Ho tutto cio' che ho sempre voluto e il futuro è lì pronto da conquistare.
Piccoli passi dopo piccoli passi è una lotta dolce e cruenta al tempo stesso, ma che soddisfazioni!
Ora sono Shanti.
E sorrido.

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di divina

22/05/2007 - 08:48


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candy darling

di divina

12/05/2007 - 13:19

Candy Darling sul letto di morte...lo so è triste e anche crudele ma mi sento così, triste e crudele.

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alberi...

di divina

30/04/2007 - 18:22

Questo grande albero non c'è piu'.
Ho scelto questa casa perchè dalle grandi finestre vedo il fiume.
E quest'albero grande che fino a ieri sera era pieno di foglie verdi che ballavano col vento.
Sembrava uno di quegli alberi immortalati in quelche paesaggio dell'800 veneto.
Stanno togliendo gli ultimi rami, non c'è piu' nulla della sua folta chioma, non c'è piu' nulla della sua aurea maestosa.
Non c'è piu'.
E il panorama della mia finestra non è piu' lo stesso.
Ci sono il fiume e il mulino ma niente piu' albero.
Cambiare è difficile, è difficile anche accettare il cambiamento altrui ma si deve fare quel passo, magari frammentandolo in cento piccoli passi, piu' semplici in apparenza ma comunque difficili.
Io devo cambiare, devo farlo ma ho tanta paura, una paura che blocca non una che esalta.
Non voglio piu' avere paura ma è piu' facile scriverlo che metterlo in pratica.
E così ancora una volta mi sono fatta colpire, ancora una volta non ho creduto in me e questo processo di revisione a posteriori  fa male, un male cane.
Ma non demordo.
Sono forte, piu' forte di quell'albero che non c'è piu'.

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mostra

di divina

17/04/2007 - 10:57

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esercizi di equilibrio sul filo

di divina

05/04/2007 - 17:27

Ho ascoltato queste note mille volte, abbracciata a chi amavo, mentre dipingevo di notte, sul letto con un buon libro, piangendo sconsolata.

Oggi ho il cuore ricolmo di infinita tristezza mista a forza e risolutezza.

Mi guardo dentro da quasi un anno ormai, a volte mi sembra di tornare al punto di partenza ma poi penso che non è così, penso che ad ogni giro qualcosa è cambiato tranne la sensazione di perdita di equilibrio quando accade qualcosa che turba la mia quiete.

Non è un semplice capogiro naturale, è come quando sogni di cadere nel dormiveglia, quella spaventosa sensazione di vuoto che ti attanaglia la gola, l'idea di non poter fare entrare nemmeno un filo d'aria, mai piu', nei polmoni. Le lacrime affiorano subito e una nausea violenta mi blocca lo stomaco.

Passa.

Poi passa tutto.

Oggi vorrei un po' di sereno tra le nubi del cuore, vorrei che tutte le persone a me care stessero davvero bene, senza preoccupazioni di nessun tipo, vorrei del turchino nel cuore di chi amo.

Vorrei essere io , proprio io, la persona che stavi aspettando, tra le tue braccia, ancora una volta.

 

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bacino

di divina

31/03/2007 - 20:07

Perchè nel lettone ci si sente sicuri, si ride e si piange ubriachi di champagne e fragole e
nelle trattorie si vomita amore e si trova il coraggio di chiarire, mano nella mano, non ti lascio
solo in quel posto dalle mille luci colorate aspettami, metto le magiche scarpe di Dorothy , sicure via di fuga, tac tac tac, tre colpi di tacco e siamo a casa tra foglia d'oro e deliziosi spiedini di cuore.
Ci sono.
Ci sei.

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un cuore vittoriano per due

di divina

02/03/2007 - 13:18

Non so bene come si possa dividere un cuore per ogni personalità.
Forse ho due cuori per una persona sola.
Qualcosa di strano c'è altrimenti non si spiegherebbero le ferite, le cicatrizzazioni improvvise,
gli scatti d'ira.
Non farlo, non devo farlo e poi ci ricasco.
E' facile dirlo agli altri che soffrono come te e come te non possono comprendere quella semplicità d'azione.
Fallo!
IO Non ci riesco ancora a frenare la mia lingua tagliente anche se so che ogni taglio procurato è anche il mio.
Auguri, mia cara.

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tutto è rosa

di divina

25/01/2007 - 09:12

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Nuovo anno

di divina

08/01/2007 - 11:07

Giorni confusi e altri fin troppo chiari.

Mi sento nel centro di un vortice e nello stesso tempo guardo da fuori tutto cio' che accade.

Ho rivisto mio padre dopo quattro anni e non so bene l'effetto che fa.

Ho rivisto una mia vecchissima amica che non lo era piu' ma mi ha fatto piacere il suo sorriso, ho passato un Natale insolito, condito da un'amicizia che dura ormai da 25 anni con molti alti e molti bassi ma che c'è, innegabilmente c'è. Ho visto una coppia che sembrava spezzata donarsi mille attenzioni e regali e sorrisi e so che tutto andrà per il meglio per loro, perchè chi la dura la vince o semplicemente chi ci prova disperatamente, chi non molla e crede nel dialogo poi alla fine riesce a trovare un nuovo modo per stare insieme, magari diverso ma forse migliore.Ho perdonato e chiarito con una persona a cui tenevo ma mi ha deluso talmente tanto che nulla sarà piu' come prima.

Vorrei dire anche grazie a chi ha partecipato alla mostra di cappuccetto rosso, grazie di esserci stati per me, pochi ma buoni e grazie anche a chi si è ricordato con un semplice sms, mi siete stati vicini comunque e quindi grazie anche solo per avermi chiesto come stavo.

Ho scoperto inequivocabilmente di essere una persona che ama e amo a cuore aperto.

Non posso farci nulla, non ho filtri tra il mio cuore e il mondo in questo momento forse è per questo che mi nascondo, mi sento troppo fragile per affrontare il dolore che inevitabilmente si prova quando si ama.

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granita al caffè con panna

di divina

21/11/2006 - 08:50

Mi ricordo così le estati a Ganzirri.
Nonna che vestiva bene la sua principessina di sogno e poi si metteva il suo rossetto rosso Chanel per portarmi a fare la passeggiata intorno al lago.
Da piccina mi comprava sempre quelle buste sorpresa dove cinque volte su sei non trovi proprio un bel nulla oppure delle retine zeppe di animali per fare lo zoo.
Poi andavamo al mare.
Lei si sedeva su un sasso ed io giocavo fino a quel giorno in cui l'onda anomala per poco non ci porto' al largo con sè.
Era ancora una bella donna nonna Cele.
Camminava dritta come un fuso muovendo avanti e indietro il braccio che non mi teneva salda a sè.
Bionda ossigenata con i capelli ricci e gli occhi da gatta e il portamento regale.
Nonno comprava il pesce e ci aspettava a pranzo.
La terrazza grande che dava sulla piccola spiaggetta, pranzavamo lì e poi subito il riposino pomeridiano.
Quanto odiavo quel momento.
Facevo finta di dormire ma rimanevo ben sveglia, in quella stanza, sulla libreria svedese , c'erano pupazzi orrendi appartenuti a mio padre e tutte quelle testine di creta che aveva fatto in accademia, poteva essere il set di un film con Vincent Price.
Alle quattro lezione di danza classica, la sedia e nonna che bacchettava.
Mai stata così negata.
Nonno sospirava e nonnna si esibiva in spaccate dalle quali temevo non si rialzasse più.
Poi scendevo in spiaggia, giocavo sempre da sola o con Teresa che al mare non ci veniva mai, guardavo il terrazzo e nonno mi faceva segno di entrare in acqua e poi di uscire.
Ragazzi biondi con lunghi ricci si tuffavano dai massi ed io mi sentivo sola a giocare con orride lumache di mare .
Di sera lo stretto sembrava magico.
Mille lucine a illuminare Scilla e Cariddi e la speranza di vedere la fata Morgana.
Pescherecci dalla lunghissima prua per i pescespada, lampare e grosse petroliere.
Il profumo inconfondibile dei fichi d'india e le stelle, tante stelle.
Non ci sono i cestini calati dalle finestre per fare la spesa qui, nè i carretti con la granita al caffè con la panna.
Non ci sono i tintinnii delle Madonne piene di gioielli portate a spalla nelle processioni, incastrate nei vicoli pieni di credenti.
Qui non c'è l'odore del mare e le lampare non brillano di notte.
Nostalgia per quella parte di me, per quella nonna che mi fa paura evocare, così odiata e così amata.
Nostalgia della Sicilia che penso sia un po' mia, anche se per poche piccole gocce di sangue.

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inside

di divina

17/11/2006 - 11:42

E' come avere i sassi nello stomaco.
Anzi, essere piena di sassi dalla gola all'intestino.
C'è qualcosa di simile al gelo che li tiene ben saldi e fa ancora piu' male muoversi.
Resterei sdraiata se potessi, tutto il giorno.
Il gelo ogni tanto si scioglie sotto forma di lacrime che è difficile rimandare giu'.
La calma è apparente, sembro in trance e poi d'improvviso tutto ruota e non ho appigli saldi, come quella giostra a forma di piatto che saltella e ruota.
Tutto gira inafferrabile ed io vorrei essere tenuta al caldo, presa per il colletto e tenuta al caldo.
Così le parole entrano ed escono dalle mie orecchie e come da dentro una bottiglia tutte le mie risposte suonano ovattate e lontane.
La forza, quella sì che è inaspettata,non mollo, non ho fatto questi passi lungo il sentiero pauroso per nulla.
Alla fine avro' la mia ricompensa, avro' la mia pace e sarà davvero tutta mia, guadagnata briciola per briciola, tutta eternamente mia.
E  non avro' piu' bisogno di ago e filo per tenermi insieme.

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come te non c'è nessuno.

di divina

13/11/2006 - 17:25

Resto spesso stupita da quante parole possano uscire come un fiume in piena da certe bocche.
Bla bla bla su ogni cosa, cinema, cultura, libri e viaggi, amore e sesso.
Che noia!
Non c'è nulla di peggio del sesso parlato.
Va bene un po', va bene per divertirsi a stuzzicare, a provocare ma poi annoia  a morte.
E così dopo essermi persa in un labirinto di ahhh...mmm...oooohh sono ormai arrivata all'uscita.
La cruda realtà è che provo a distrarmi dai miei compiti ed impegni.
Non di lavoro o altro, impegni seri, quelli verso me stessa.
E' la paura di non farcela che mi spinge alla fuga ma cio' che trovo non soddisfa mai le mie aspettative.
Solo dei gran bla bla bla.
Io ti amo infinitamente boscaiolo, ti amo con tutta l'anima.
Con tutti i capricci e i dispetti, ti amo anche quando urlo e sono davvero insopportabile.
Ma ti amo, cerco di dimenticarlo ma non posso.
Così resta la paura del tuo non amore e dei tuoi non baci.
ma ne abbiamo passate tante insieme e anche se so che dovro' versare ancora tante lacrime non mollo e faro' qualsiasi cosa perchè tutto sia perfetto, un giorno.

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Cuore in tempesta

di divina

06/11/2006 - 17:48

Mi sento come un faro in mezzo all'oceano.
Le onde si infrangono contro le rocce ed io ho solo una lucina che guarda lontano.
Sono scoperta, niente pelle, niente di niente solo nervi, vene , capillari e muscoli.
Sento l'aria gelida che mi trapassa il cuore.
"Cosa vuoi?"
"Non lo so, voglio star bene, credo."
 Mi hai abbracciata stretta, ti sei addormentato così e in quel momento ho pensato di avere braccia grandi come rocce aguzze che ti difendono dalle onde della tempesta delle cattiverie inutili e mocciose.
Vorrei difenderti, vorrei difendermi.
Vorrei non piangere da ieri.
Vorrei non essere così fragile in questi giorni.
Vorrei...
Vorrei...
Vorrei sentirmi amata.

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